liquori e preparati alcolicila vera ricetta del nocino delle streghe di San Giovanni

che sia il nocino dei frati, il nocino della nonna quella del liquore di San Giovanni, rimane una delle più importanti tradizioni Italiane, tanto che ogni regione, ogni paese, ogni famiglia conosce e conserva una propria variante personale dove gli ingredienti o le proporzioni di essi variano in maniera considerevole, ma tutti sono d’accordo nell’ acclamare questo fantastico macerato di noci come: il nocino delle streghe!
in questo articolo vedremo passo a passo la storia, la tradizione e la vera ricetta originale per andare a creare uno dei liquori più celebri della tradizione italiana!

la storia del nocino delle streghe

che siano streghe fate folletti o Goblin, la festa di San Giovanni è una delle notti più magiche dell’anno!
l’intenso folklore e la magia che si porta dietro ha origini antichissime, che si perdono nella notte dei tempi dove antichi rituali e fuochi della notte illuminavano quasi fosse a giorno i crinali lungo i monti e le colline, di queste tradizioni oggi rimangono sopratutto le feste come a Parma e provincia, dove per giorni o talvolta per intere settimane intere famiglie si ritrovano nelle sagre sui monti, nelle valli per festeggiare insieme il veglione delle notti di San Giovanni, prendere la rugiada, e unirsi alla magia del solstizio d’estate al ritmo di forchette, tortelli, funghi, vino e nocino!

nocino liquore di san giovanni

Molto probabilmente l’origine di questa festa è da ricercare nei primi culti “pagani” che caratterizzarono l’europa continentale e mediterranea, oggi di queste tradizioni sopravvive nel “neo paganeismo” la celebrazione di Litha una festa di origine celtica o IIrlandese atta a celebrare universalmente il giorno più lungo dell’anno, culti che oggi nella  più moderna wicca o nei circuiti spirituali ad essa collegati vedono la figura dei sacerdoti consacrata sotto l’epiteto di strega…

tuttavia perchè la ricetta del nocino è fortemente collegata alla streghe?

sono numerose le speculazioni storiche in merito, soprattutto per la tradizione così intensa, tale da caratterizzare in maniera così univoca il folklore Italiano.

Le origini del liquore sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei.
Documenti romani antichi riportano che i Picti, popolo dei Britanni, si radunavano “nella notte di mezza estate e bevevano “da uno stesso calice uno scuro liquore di noce”.
Fonti successive riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de brou de noix, o ratafià di mallo.

La tradizione prescrive di non usare attrezzi di ferro per la raccolta dei frutti, in base alla credenza secondo cui quel metallo fosse in grado di compromettere le proprietà delle piante officinali. L’usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d’oro.

l’origine Greca

secondo gli storici e grecisti, tale connotazione sarebbe da ricercare nella tradizione di Dioniso (dio dei banchetti e del vino)e “Artemide Cariatide” e ovvero una particolare figura di Artemide (o Diana) – entrambe le divinità per eccellenza associate alle figure delle streghe- collegata alla figura del “sacro noce” per mezzo di una leggenda :

Si narra  che Dioniso si recò in Laconia e venne ospitato dal re Dione.
Qui si innamorò di una delle tre figlie, Caria, che ricambiò il sentimento verso il dio dell’ebbrezza.
Le sorelle di Caria, Orfe e Lico, gelose di questo legame, iniziarono a spiare e fare pettegolezzi sul dio Dioniso che, preso dall’ira, dapprima le fece impazzire e successivamente le tramutò in rocce.
Ma Caria, venuta a sapere dell’accaduto, morì per il dolore.
Dioniso, perdutamente innamorato della ragazza, decise di rendere eterno il suo ricordo, trasformandola in un albero di noce, che potesse produrre frutti fecondi.
In seguito, la dea Artemide fece visita al re e alla regina per raccontare loro l’accaduto.
I Laconi, riconoscenti verso la generosità della dea, eressero un tempio in suo onore e a ricordo della principessa Caria.

Tale tempio, intitolato ad Artemide Cariatide, era sorretto da grandi statue scolpite in legno di noce, modellate con sembianze femminili, che vennero chiamate “Cariatidi”.

Queste importanti tradizioni poi giunsero in italia attraverso i coloni greci che colonizzarono la magna grecia, la toscana,la sardegna,alcune regioni dell’emilia e della liguria, e furono lasciate in eredità ai successivi Romani.

l’origine Longobarda

un’altra tesi storica riguardo la vera ricetta del nocino, invece trarrebbe ispirazione dalla dominazione longobarda della penisola italiana e la creazione dei ducati, come il ducato di Parma o il Ducato di Benevento.

Tra le tradizioni longobarde infatti spunta nuovamente la figura del noce come pianta sacra, probabilmente votata a qualche antica divinità germanica, retaggio delle antiche origini germaniche e longobarde, altra nota usanza tra i longobardi era quella del banchetto sacro e della lunga veglia; secondo alcuni storici e appassionati l’origine delle tradizioni legate alle streghe di Benevento o “Janare”  (o Dianare ovvero legate a Giunone Juno o Diana) sarebbe da ricercare o nella tradizione dei banchetti longobardi o in una commistione tra culture greco-latine e longobarda.

“Unguento unguento, mandame alla noce di Benvento
supra acqua et supra vento et supre ad omne maltempo…”.

formula magica delle streghe Di Benevento

la ricetta del nocino delle streghe

Secondo la tradizione, le noci per la preparazione del nocino, devono essere raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione, che dovrà salire a piedi scalzi sull’albero e staccare a mano le tredici noci migliori,  senza intaccarne la buccia e, soprattutto, senza utilizzare strumenti di metallo che possono far ossidare le noci, compromettendo la riuscita del liquore.

nocino delle streghe

Le noci dopo la raccolta, devono essere lasciate alla rugiada notturna per tutta la notte, prima di passare alla realizzazione del nocino.

Attenzione:

alcuni ingredienti riportano alcune didascalie, che venivano utilizzate dagli anziani per ricordare le proporzioni

ingredienti:

  • 13 noci immature con mallo colte la notte di san Giovanni (come il Numero della Madonna)
  • 7 chiodi di garofano (come il Numero di Dio)
  • 3 scorze di Limone (come il numero della Trinità)
  • alchool etilico (in assenza grappa)
  • un cucchiaino zucchero grezzo
  • una stecca di cannella
  • un barattolo di vetro con tappo
  • un coltello di ceramica
  • petali di rose
  • una bottiglia di vetro scura

Preparazione

  1. con il coltello di ceramica tagliare in 4 parti uguali le noci
  2. aggiungerle al barattolo le scorze, i chiodi di garofano e i petali di rose.
  3. riempire il barattolo di vetro con alchool etilico
  4. aggiungere lo zucchero, cannella e mescolare
  5. tappare

macerazione

il composto va lasciato macerare fino al 31 ottobre (la festa dei Morti), e va esposto al sole ogni giorno e messo a riposare in cantina ogni notte, avendo cura di agitarlo ogni giorno.

preparazione del nocino

invecchiamento

il primo novembre per la festa di ognissanti il nocino va prima diluito con un poco di acqua naturale, filtrato 3 volte e successivamente va travasato in una bottiglia di vetro scuro per essere lasciato invecchiare sino al 27 dicembre per la festa di San Giovanni Evangelista, dove potrà essere degustato.

conservazione

il luogo ideale in cui conservare il nocino è in un luogo fresco e asciutto al riparo dai raggi solari

Come gustare il nocino

Il nocino è un liquore dal gusto particolarmente intenso, si presenta con un colore molto scuro tendente al nero-marrone e una consistenza abbastanza densa.
E’ ottimo come digestivo di fine pasto, essendo utilizzato anche come tonificante e per i disturbi del fegato.
Può essere consumato sia a temperatura ambiente che fresco,
Non va assolutamente servito ghiacciato!.

Proprietà del nocino delle streghe

il nocino delle streghe (o il nocino tradizionale in genere) nasce come rimedio o come farmaco contro le infezioni intestinali, come tonico o come depurativo per il fegato, grazie alle proprietà delle noci e dei chiodi di garofano.

Ricordando che  si tratta di un liquore dalla forte gradazione alcolica evitarne l’abuso.

Buna degustazione con il vostro nocino delle streghe!


ritorna al ricettario delle streghe

 


fonti sitografiche:

https://it.wikipedia.org/wiki/Nocino