Modraniht erroneamente tradotta come la notte della madre dal venerabile Beda, rappresenterebbe la vera festa pagana celebrata in occasione del solstizio d’inverno (21 dicembre) come riportato nel libro  De temporum ratione di Beda.

Incipiebant autem annum ab octavo Calendarum Januariarum die, ubi nunc natale Domini celebramus. Et ipsam noctem nunc nobis sacrosanctam, tunc gentili vocabulo Modranicht, id est, matrum noctem appellabant: ob causam et suspicamur ceremoniarum, quas in ea pervigiles agebant.

 ha iniziato l’anno l’8 calende di gennaio [25 dicembre], in cui si celebra la nascita del Signore. Quella stessa notte, che abbiamo così sacra, hanno usato per chiamare con il termine pagani Modranecht, vale a dire, “la notte della mamma”, perché (noi sospettiamo) le cerimonie fossero in suo onore.

Mōdraniht e fonti storiche

Purtroppo le fonti storiche su questa festa sono assai ridotte e il sospetto è che esse facesero riferimento a qualche forma di Disir, al culto germanico delle matrone oppure al culto delle Norne.
Alcuni storici identificherebbero in questa festa una forma simile di sacrifici al disablot, tuttavia questa teoria e ancora da confermare sebbene collimi con l’ipotesi che le radici di yule possano essere ricercate nella festa della caccia morta,molto simile a disablot.
Nelle forme moderne il culto delle madri forse potrebbe sopravvivere nella festa di S.Lucia.

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