La culla della vita…

…tra le montagne un piccolo specchio d’acqua, forse due contemplando da monte Cavo i laghi di nemi e castelgandolfo, due piccoli bacini di origine vulcanica, circondati da boschi e un clima che varia tra il caldo, il fresco, l’umido e il secco… e qui in questo piccolo tratto di mondo, (che qualcuno ha addirittura identificato come l’antico eden), sorge un tempio, sorgono miti e leggende che s’inteecciano a storie e superstizioni, a culti misterici e religioni – in un piccolo tratto di terra – a contendersi un piccolo specchio su cui si riflette la luna

tempio di diana

Antiche sponde

su queste rive, sorge, o meglio sorgeva il tempio dedicato a Diana, tempio forse gigantesco e maestoso una volta formato da terme, teatri e tutti quei luoghi dedicati ai culti spontanei alla Dea, e ovviamente un sancta sanctorum riservato ai culti misterici e agli iniziati…
e poi venne Caligola con le sue enormi navi, forse maestosi templi dedicati alla dea Iside, ma oggi di quelle navi rimangono solo piccoli travi incenerite, come se una Dea piú antica avesse voluto punire un culto a lei alieno…
…Una Dea selvaggia, di cui non si ricorda nemmeno il nome, e che i romani forse identificarsno in Diana delle selve, e oggi infatti le rovine del tempio a lei dedicato, si fondono tra i pascoli, i boschi e alcuni rami d’ulivo a lei tanto cari…


nonostante questo nella notte sono ancora udibili i forti suoni  dei cani che proteggono il suo tempio e branchi di grossi e grifuti animali a lei sacri scorrazzano liberi , quasi a voler testimoniare una presenza immortale, libera dai vincoli che l’umanitá impone alle proprie divinitá, indipendente e che ha saputo resistere alla ferite del tempo…
una Diana ancora giovane, il cui culto spontaneo ancora non si estingue, nonostante i cristiani, nonostante la wicca, e nonostante Caligola e il suo culto di iside, un culto puramente locale che uomini e tempo non sono riusciti a intaccare… una Dea che a gran voce richiama il proprio posto nella storia e nel cielo e la cui vendetta si abbatterá su falsi dei e sui loro seguaci…
questo dopotutto, é quello che la storia insegna…

Le vie per il tempio sono infinite

il tempio di questa antica Madre piccolo, grande, umile e maestoso, affacciato sul piccolo lago di Nemi é facilmente identificabile dai belvedere dell’omonima cittá, ed è facilmente raggiungibile percorrendo una piccola strada di pietra che collega Genzano di Roma a Nemi, la stessa strada su cui si trova il mausoleo (museo) delle navi di Caligola.
Tuttavia raggiungere le porte di pietra del tempio richiede pazienza ,spirito di esplorazione e un pizzico di fortuna… a meno che non si riesca a convincere qualche guida locale a farsi mostrare la strada per questo antico luogo….
Ma attenzione!
occorre rispetto per quelle poche e sacre pietre… si dice che anche Driadi e Fauni s proteggano ancora queste sacre terre…
porta rispetto e sarai rispettato…

 

 

Prenotazione Facile!
se ti è piacuta la meta puoi prenotare il tuo beb direttamente da qui!
Booking.com

mete recenti


ISCRIVITI alla mia news-letter!!

Condivi l'articolo su facebook! hai dei suggerimenti ?
contattami!