la Leggenda di Jack o’ Lantern – il cavaliere senza testa, è sicuramente una delle più celebri e conosciute alle origini del mito di Halloween, sebbene la raffigurazione moderna raffiguri Jack, come un cavaliere al cui testa è sostituita da una zucca, la versione originale raffigura un pover uomo  che vaga per la terra con un lumino all’interno di una rapa…

Jack o' Lantern
raffigurazione moderna di Jack o’ Lantern

la Leggenda di Jack o’ Lantern

C’era una volta un uomo che si chiamava Jack O’Lantern, era solo e senza amici a causa della sua avarizia; amava bere birra e passava tutto il suo tempo alla taverna.

Un giorno, mentre era seduto al bancone si trovò seduto accanto al diavolo in persona, venuto per reclamare la sua anima. Jack, che oltre ad essere avaro era anche furbo, disse:
“Ti darò la mia anima in cambio di un ultimo boccale di birra!”
 rispose Jack senza scomodarsi troppo.
“Bene – rispose il diavolo – aspetterò!”.

“Purtroppo non ho più soldi per pagare la birra, dovrai aspettare!”
replicò Jack,
ma il diavolo senza se né perché si trasformò in una monetina in modo che jack potesse pagarsi l’ultimo boccale di birra.
Subito Jack prese la moneta, la chiuse nel suo borsellino e pagò il barista con un’altra moneta che aveva in tasca.
Jack teneva nel portamonete una piccola croce d’argento, che impediva al Diavolo di riprendere le proprie sembianze.

Certo che però portarsi il diavolo nel taschino non era una cosa molto simpatica, fu così che qualche tempo dopo Jack pensò di stipulare un nuovo patto con lui.
“Ti lascerò andare se prometti di non presentarti più da me per i prossimi 10 anni!”
 gli disse Jack.

Il diavolo ovviamente accettò e quando fu libero fuggì a gambe levate.
10 anni passarono, senza che Jack cambiasse minimamente il proprio modo di vivere! Un giorno stava camminando per la strada, quando incontrò di nuovo il Diavolo che voleva la sua anima!
Jack, pensando rapidamente, disse:
“D’accordo, verrò con te. Ma come ultimo desiderio mi prenderesti una mela da quell’albero?”
Il Diavolo, pensando che non aveva niente da perdere ad accontentare Jack, saltò sul melo. Ma svelto Jack disegnò una croce nel tronco dell’albero, impedendo al Diavolo di scendere!
Jack si fece promettere dal Diavolo che non avrebbe mai più reclamato la sua anima, cancellò la croce che aveva disegnato e lo liberò.

Dopo alcuni anni, come accade a tutti, Jack O’Lantern morì e pensò bene di presentarsi alla porta del Paradiso, ma non gli fu data la possibilità di entrare; in effetti in vita ne aveva combinate parecchie e un pochino se l’aspettava, così scese all’ingresso dell’inferno dove trovò il diavolo in persona, il suo vecchio prigioniero, ad attenderlo alla porta.
Invece di accoglierlo nel regno delle tenebre il diavolo gli ricordò il loro vecchio patto:
“Mi hai fatto promettere di non portarti mai nella mia dimora ed il diavolo rispetta sempre le sue promesse: tu qui non potrai entrare!”.
“Ma allora dove posso andare?”, chiese Jack.
“Torna da dove sei venuto!” gli rispose il Diavolo.

La strada era buia e ventosa. Jack chiese al Diavolo qualcosa per farsi luce. Il Diavolo spazientito gli lanciò dei carboni ardenti, che Jack infilò in una rapa bucherellata, per ripararli dal vento e non farli spegnere.

Da allora Jack ,errabondo, privo di senno vaga nella notte con la sua lanterna, in attesa del Giorno del Giudizio,e nella notte di Halloween verrà a bussare alla vostra porta per cercare riposo, ma se voi avrete appeso sull’uscio una rapa cava illuminata non dovrete aver paura,
capirà che in quella dimora non c’è posto per lui e vi risparmierà!

Jack o' Lantern
le rape originali di halloween

Jack o’ Lantern : dalla rapa alla zucca

come specificato nell’articolo sulle  origini di Halloween , non tutti sanno però  alle origini, l’ortaggio prescelto per rappresentare la ricorrenza che ogni anno si festeggia nella notte fra il 31 Ottobre e il 1 Novembre, era una rapa.

Verso la metà del XIX secolo, l’Irlanda fu investita da una terribile carestia (big famine), ancor oggi ricordata con grande partecipazione dagli irlandesi.
In quel periodo per sfuggire alla povertà, molte persone decisero di abbandonare l’isola e di tentar fortuna negli Stati Uniti, dove crearono, come molte altre nazionalità, una forte comunità. All’interno di essa venivano mantenute vive le tradizioni ed i costumi della loro patria, e tra di essi il 31 Ottobre veniva celebrato Halloween.
La zucca sostituì l’iniziale rapa , quando gli irlandesi (trasferitisi in America) si resero presto conto che il grosso ortaggio arancione, (oltre che più facile da reperire rispetto all’altro a causa di un raccolto di rape andato a male), era anche più morbido e comodo da intagliare…

cavaliere senza testa
Jack-o’-lantern il cavaliere senza testa

il cavaliere senza testa

nelle raffigurazioni moderne , spopola il mito di Jack o’ Lantern, quale cavaliere senza testa.
Questo perchè in epoca antiche, spesso il suffisso “senza testa” o “perdere la testa”  era utilizzato come sinonimo di “privo di senno”.
E fu propio nella sua non – morte, che il povero fabbro, perse il senno a causa del suo errabondaggio e in alcune fiabe minori, la zucca o rapa, si sostituì alla testa persa del povero uomo, anche come simbolo della sua origine sovrannaturale e aberrante.

Fu l’unione di queste fiabe, alle figure Europee del “cavaliere senza testa” – anime dannate e vaganti in cerca del loro riscatto- sia nella mitologia irlandese  come : Dullahan, ma anche i molti miti popolari tedeschi (Kopfloser Reiter –  ritter ohne kopf), a evolvere nell’immaginario collettivo di  “Jack o’ Lantern: il cavaliere senza testa”.


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