Cosa viene in mente pensando al Greco Antico?
Liceo Classico,ore e ore di interminabili lezioni sulle declinazioni,le coniugazioni ecc. eppure non dovrebbe essere così l’atteggiamento nei confronti di una delle lingue che insieme al latino,ha influenzato profondamente la struttura linguistica di molte lingue future per non parlare poi della civiltà greca che ha posto le basi di buona parte della cultura europea.

Il problema forse di questo atteggiamento nei confronti del Greco Antico è il modo di insegnare che spesso e volentieri non è dei più entusiasmanti,ma non è questo lo scopo dell’ articolo,piuttosto è mio interesse far vedere qui che: non esiste il Greco Antico. Come? Direte voi,hai appena usato il termine “Greco Antico”.
In effetti non propriamente corretto parlare di Greco Antico come lingua unica e univoca,bensì è più corretto parlare di dialetti.

greco antico
Socrate

Fino al IV secolo a.C. la lingua greca non era unitaria,ma frammentata in vari dialetti a seconda delle aree geografiche e anche del genere letterario. Ad essere sinceri la diversificazione nei vari dialetti è da riscontrarsi nella fonetica,nella morfologia e nella sintassi più che nell’aspetto linguistico di base,ad esempio ho notato che nel dialetto ionico e attico così come anche in quello dorico la grammatica,le declinazioni e coniugazioni verbali non cambiano se non a livello di mera fonetica.

Breve storia del Greco Antico

Le prime testimonianze del Greco Antico le ritroviamo nel Miceneo (XV-XIII secolo a.C.),documentato da tavolette ritrovate nella Grecia continentale quali Pilo,Tirinto,Micene,Tebe ecc. e nell’isola di Creta. I vari incendi dei palazzi avrebbero comportato una perdita di tale testimonianza se non fosse che le tavolette erano in argilla che,grazie al calore dell’incendio,si trasformò in terracotta,un materiale molto più resistente,permettendo così la conservazione di tale materiale. I documenti sono scritti in linerae B,i cui testi vennero ritrovati dall’archeologo britannico Arthur Evans nel 1900 a Creta,nel Palazzo di Cnosso. La scrittura micenea derivò da quella minoica, detta Lineare A,utilizzata a Creta tra il XVII ed il XV secolo a.C. La sua deficrazione si deve a Michael Ventris e John Chadwick, tra il 1952 e il 1953. La scrittura linerae B è scritta da sinistra a destra e conta circa 200 segni,dei quali una novantina sono segni sillabici con valore fonetico mentre i rimanenti sono ideogrammi con valore semantico. Con il declino della civiltà micenea e conseguente distruzione dei palazzi (avvenuta nel 1200 a.C. circa) si perse anche questa scrittura per un lungo periodo fino all’ 800 a.C. Alla fine di questo periodo fu introdotto in Grecia l’alfabeto e comparvero le diverse varietà del Greco Antico,note come dialetti. Naturalmente anche il Miceneo trae le sue origini nel Protogreco e pare sia stato parlato nell’area balcanica attorno al III millennio a.C. la cui unità linguistica del protogreco viene fatta coincidere con l’inizio delle migrazioni dei popoli greci. Le varie migrazioni,i cambiamenti di alcuni costumi,modifiche nelle strutture sociali avrebbero poi creato differenze all’interno del Protogreco,portando con il tempo all’affermarsi dei vari dialetti greci. Il Protogreco a sua volta può essere considerato figlio della lega linguistica (gruppo di lingue che sono diventate simili tra di loro per via della prossimità geografica) paleo balcanica.

Tipi di dialetti

distribuzione geografica

Come detto i vari dialetti possono essere suddivisi in base alla loro distribuzione geografica e letteraria. Abbiamo 4 diversi gruppi:

1.ionico-attico

L’attico era parlato nella ristreta regione dell’Attica,mentre lo ionico aveva una distribuzione che andava dall’Eubea,alla maggior parte delle Cicladi,nella Calcidica,sulle rive dell’Ellesponto,nella parte centrale della costa Egea dell’Asia Minore e nelle coste ioniche occidentali.

2.arcadico-cipriota

Qui abbiamo tre parlate: arcadico,cipriota e panfilio. La loro distribuzione geografica documenta l’espansione achea,avvenuta nel II millennio a.C. a Cipro,Panfilia mentre l’arcadico lo troviamo nella Grecia continentale quale il Peloponneso e l’Arcadia da cui prende il nome.

3.eolico

L’eolico era diffuso in Tessaglia,Beozia,parte settentrionale dell’Asia Minore e nell’isola di Lesbo.

4.gruppo occidentale

Questa parlata appartiene ai Dori che,per ultimi,scesero in Grecia. Diffuso in Laconia,Messenia,Argolide (Peloponneso),alcune isole meridionali delle Cicladi quali Melo,Tera ecc. Lo troviamo nell’estremità meridionale dell’Asia Minore,nella Focide,nella Locride,nell’Etolia,nell’Acarnania,nell’Epiro e nelle colonie doriche occidentali quali Siracusa,Taranto ecc.

distribuzione letteraria

Come detto esiste anche una distribuzione letteraria dei vari dialetti legata al genere e non all’etnia,basti pensare a Bacchilide,Pindaro che erano,rispettivamente,ionico e beotico ma scrivevano in dorico. Vediamone i tipi.

a) dialetto ionico
Detto anche dialetto di Omero,era la lingua della poesia epica,dell’elegia e del giambo nonché di alcuni prosatori quali Erodoto,i primi logografi.

b) dialetto attico
È la lingua delle parti dialogate delle opere teatrali,della storiografia,della filosofia,dell’oratoria e della prosa.

c) dialetto dorico
Questo è il dialetto della poesia corale,delle parti liriche delle opere teatrali,della poesia bucolica e di alcune opere prodotte in ambiente siciliota e italiota.

d) dialetto eolico
È la lingua dellla poesia monodica.


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riferimenti sitografici

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