HomeIndexMitologia Paganacronache: Diana.l’antica Festa del Templum Dianae

Il 13 agosto ricorreva una delle festività più sacre nell’antica Roma, una festività sacra Diana e commemorata ancora oggi nella città di Nemi, che spalanca le porte all’omonimo Lago:
La sacra festa del Templum Dianae!

templum dianae
una famosissima raffigurazione di Diana Artemide

Giorno dedicato alla Dea Diana , signora delle selve dei boschi e della natura
(in origine dei picchi montuosi dei boschi, dei laghi, dei porti, e dei trivi, per estensione poi signora della caccia dei campi ed infine della Luna).

Diana Nemorense il Templum Dianae e il festival delle Torce

Un’accurata descrizione documentata della festa del Templum Dianae risalente al 9 d.c. viene citata nei “ fasti ” di Ovidio, in riferimento ai “Nemoralia ” o festival delle torce (ancora oggi celebrato) , datato appunto 13 agosto insieme alle feste augustee, la festa dei servi e delle serve e alla festa di Vertumno.

“[..]Nella Valle di Ariccia, c’è un lago circondato da scure foreste ritenuto sacro da un culto sin dalla notte dei tempi. Lungo un muro sono appesi molti pezzi di filo intrecciati e molte tavolette sono poste come dono alla Dea. Spesso donne a cui diana ha risposto alle preghiere, con una corona di fiori sulla testa camminano verso Roma portando una torcia accesa [..]”.

Questo documento, molto prezioso, rivela che probabilmente la diffusione del culto Nemorense, trascende la fondazione Romana, probabilmente antecedente alla fondazioni Etrusche e all’età del Bronzo, infatti troviamo riferimenti leggendari a una “Vergine” guerriera armata di 13 infallibili frecce in molte leggende folkloristiche italiane, ne è un esempio la leggendaria Dolasilla della val di Fanes sulle dolomiti, accomunata alla Diana nemorense per la presenza delle 13 frecce, i picchi montuosi e i laghi.

il culto Nemorense

quello che oggi rimane del culto nemorense, sono probabilmente un’insieme di speculazioni basate sull’imposizione coatta a diversi culti.

quello che si conosce con certezza è l’esistenza di antico culto, antecedente al culto di Diana consacrato alla Dea Cinthia Fanum (cinzia del bosco) , da cui deriverebbe il nome di ” Genzano”, paese di fondazione specularmente opposta a Nemi sull’omonimo lago.

Il culto di Cintia, probabilmente celebrato in antico Tempio di fondazione Etrusca a lei consacrato (oggi probabilmente nelle fondamenta della  chiesa o del castello di Genzano), fu sicuramente assorbito dal culto latino consacrato a Diana, tanto che cintia divenne una delle Nife – ancelle della Dea stessa (come nel caso di Kallisto e Artemide).

In epoche meno remote, nel 170 a.C. Catone Il Vecchio (un onorato censore di Tusculum) ci fa sapere che la fondazione del Tempio di Diana –Templum Dianae– sull’Aventino, voluto dal Re Servo Tullio per accentrare il potere politico, religioso e culturale a Roma, risale al VI secolo a.C.

Durante l’epoca Imperiale,sappiamo invece che il culto di Diana, fu probabilmente associato ai culti di Hekate e Selene, tanto che l’imperatore Caligola, cercò in maniera coatta di impiantare il culto dell’Iside Romana, all’interno del culto di Diana, tanto che alle antiche processioni furono aggiunte ritualistiche dai connotati tipicamente Egizi, processioni che invece che esser dirette a Roma, procedevano ogni plenilunio in direzione del Lago, dove probabilmente attraccavano le due famosissime navi tempio dell’imperatore (affondate in vicende ancora oggi assai oscure).

dopo la conversione di Costantino, finalizzata a incamerare i beni della “chiesa” Gentile Romana ,azione atta ad oliare gli “ingranaggi” della macchina militare imperiale, il tempio subì la stessa sorte di molti altri templi, fu probabilmente saccheggiato e distrutto oppure dimentico nei boschi… .

..almeno fino ad oggi…


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