HomeIndexi segreti delle piante Officinaliproprietà del vischio : aspetti botanici e usi

«Vieni con me sotto un ramo di vischio e lasciati baciare
Il domani è per noi come una promessa e non importa se i giorni saranno chiari o grevi
oggi tutto ha un riflesso di luna».

Steve McGoy

vischio

proprietà del vischio: aspetti botanici

il Vischio è originario dell’Asia meridionale, ma cresce spontaneo anche nelle zone montane fino a mille metri di altitudine di tutta l’Italia continentale e insulare, in particolare nelle regioni centrali e meridionali. Il suo areale comprende le regioni del nord Europa e si estende fino alla Cina nord occidentale e presente anche in America.

È una piana sempreverde e semi-parassita, le cui radici penetrano nel legno di una pianta ospite prediligendo i rami superiori.

Le piante che vengono parassitate dal vischio sono per lo più latifoglie come meli, pioppi, tigli, olmi, frassini, aceri e noce(etc.), più raramente castagni e querce, oppure conifere come pini.

Ha un portamento cespuglioso e cresce a ciuffi sui rami che di solito sono messi in evidenza in inverno grazie alla stagionale perdita delle foglie e dove può svilupparsi dai 20 a 100 cm.

Il fusto del vischio è verde (per la presenza di clorofilla) lignificato e articolato e rami sono spessi e cilindrici, anch’essi verdi e legnosi.

Le foglie sono opposte e persistenti, piccole con una larghezza di circa 2 cm, oblunghe, coriacee e carnose di un verde intenso.

Ha fiori sono piccoli maschili o femminili di un delicato color giallo-verde e compaiono tra marzo e maggio: spesso sono radicati nel tessuto vivo della pianta ospite.

Semi e frutti

Dai fiori femminili nasceranno poi delle bacche sferiche e traslucide il cui colore va dal bianco al giallo a seconda della pianta infestata, e il cui interno si presenta lucido, gelatinoso e colloso che maturano tra settembre e novembre.

L’infestazione avviene grazie ad alcuni uccelli come merli, cinciallegre, capinere e tordi, che si nutrono dei semi del vischio (i quali non radicano mai a terra e se accade muoiono senza germinare) per poi espellerli non digeriti sui rami, permettendone la germinazione.

Proprietà del Vischio

Il vischio è usato a scopo ornamentale ed erboristico.

È coltivabile recidendo in primavera una parte di ramo di una pianta ospite per poi innestarvi una bacca matura della pianta parassita.

La raccolta può avvenire tutto l’anno ma è preferibile in inverno, vengono utilizzate le foglie e i rametti più teneri, freschi oppure conservati essiccandoli a temperature non elevate.

Il vischio può essere somministrato per uso interno in casi di ipertensione e arteriosclerosi (sia cerebrale che coronarica). È un buon vasodilatatore, abbassa la pressione sanguigna, agevola l’irrogazione sanguigna a cuore e cervello, anche se sembra che i principi attivi con queste funzioni vengano inattivati dai succhi gastrici senza espletare l’effetto, se assunto per via orale. Le sue proprietà emostatiche che lo rendono ottimo in casi di un ciclo mestruale irregolare o troppo abbondante, di emorragie uterine e persino per lenire i sintomi della menopausa.

Inoltre ha proprietà antispasmodiche e sedative consigliati per attacchi d’ansia, depressione, palpitazioni, emicranie e crisi nervose. Già gli antichi celti lo adoperavano in caso di attacchi epilettici.

Dimostra anche proprietà diuretiche e depurative, in quanto stimola l’eliminazione dei metaboliti tossici dall’organismo, rendendolo quindi indicato in caso di gotta e nefriti.

Dal vischio si sono estratte delle lectine (proteine) che hanno dimostrato un’attività antitumorale già nota a Plinio, Galeno e Dioscoride. Queste proteine vengono usate come principi attivi in farmaci per la lotta contro il cancro, inoltre pare che la specificità della lectina sul tipo di tumore sul quale agisce vada a modificarsi a seconda della pianta parassitata, ad esempio il vischio del melo agisce con maggior effetto sui tumori agli organi genitali femminili così come quello di pino agisce contro i tumori al seno e alla pelle, mentre quello di quercia per gli organi genitali maschili e quello di abete agisce sulla zona cervicale e toracica. In ogni caso pare che le lectine vadano a stimolare il timo e il sistema immunitario dell’organismo

In uso esterno invece può essere applicato localmente con un effetto antinfiammatorio contro i dolori reumatici.

proprietà del vischio: effetti collaterali e tossicità

Bisogna però tener ben presente che il vischio manifesta una significativa tossicità, ragion per cui è una pianta segnalata dal centro antiveleni. Non bisogna in nessun caso bisogna assumerlo senza prescrizione medica!

la maggior parte della tossicità è a carico delle bacche che sono ricche di alcaloidi, e altre sostanze tossiche tra cui la viscumina (che provoca agglutinazione dei globuli rossi) ma in realtà se assunta in dosi elevate l’intera pianta risulta tossica.

L’avvelenamento da vischio si presenta con sintomi quali nausea, vomito e diarrea, forti dolori addominali, possibili allucinazioni e diplopia (vedere doppio), rallentamento del battito cardiaco che può arrivare fino al collasso.


Proprietà occulte del vischio

il vischio nella trazione e i suoi significati esoterici
il vischio nella tradizione


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riferimenti:

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