Passi e rituali per trovare il Tempio e farsi trovare…

…Nella notte

…nel buio, l’oscuro manto della notte cinge il pallido occhio, guardiano di antichi silenzi rotti dai latrati dei cani; oscure grifute matriarche , pascolando la giovane prole, difendono con i loro denti antichi e inviolabili confini… qui gli antichi tra processioni,canti e danze flautate, percorrono le loro misteriose processioni nei sogni eterni del piccolo volgo…

 

…e nel giorno

…il sorgere del giorno disegna nuovi confini, e la dove i cani ringhiano si aprono cancelli su strade del mito; dove le anziane procedevano, rimangono orme di zoccoletti nella sabbia, e li sulle antiche mura dove ora sorgono radici di nuove piante si trova l’ingresso al Tempio di Diana Nemorense, su una superfice estesa , confinata da strade di pietra tra Genzano e Nemi , affacciato sull’antico lago vulcanico di Nemi.

 

Gente ospitale, aperta ma che spesso sorride o si chiude in enigmatici silenzi e sorridendo non appena si parla del Tempio, quasi come fosse un tabù… quel tempio che tutti conoscono ma che senza le giuste guide risulta quasi impossibile tra trovare…

qui si ammassano miti, di antichi eroi, di culti romani, egizi e Dee D’oriente… ma di questo rimangono solo rovine di enigmatiche navi e templi che ora quasi a venerare la selvatica Dea Lunare si aprono e si fondono alle selve e ai raggi lunari… quasi a voler consacrare un’unita tra cielo, roccia, laghi e selva…

 

la via per il tempio di Diana

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