il Dodekatheismo “Δωδεκαθεϊσμός”, conosciuto in Italia anche come Dodecateismo, è un teonimo con il quale solitamente ci si vuol riferire al “paganesimo” di stampo Hellenico, proprio per questo motivo (sopratutto in italia) viene usato impropriamente come sinonimo di Hellenismo (o Ellenismo) o Neo-Hellenismo.

tempio di artemide
tempio di artemide ad efeso

le origini del Dodekatheismo

sebbene l’origine del nome del nome sia moderna e spesso utilizzata come sinonimo per l’Hellenismo, o Olympismo, l’origine del nome (seppur Greca) nasce dal considerare le 12 principali divinità abitanti l’Olimpo, per questo motivo il termine Dodekatheismo viene sempre più utilizzato incluedendo le religioni Etrusco-Romane dai connotati del tutto simili alle  tradizioni dell grecia classica, escludendo i termini “pagani e neo-pagani” dal vocabolario, che in pasati erano utillizzati con accezione negativa.

dodekathtesimo e celtismo

Nonostante i classicisti tradizionalisti, rifuggano nel voler includere all’interno del Dodekatheismo il Celtismo, gli studiosi sono sempre più convinti che la matrice della religione greca e celtica sia da cercare all’interno dei popoli indo-europei e proto-celtici, dove sempre più elementi delle diversi tradizioni sembrano collimare, tanto che a livello “liminale” si potrebbe estendere il termine alla tradizione celtica, difatto escludendo qualsiasi filosofia “pagana” di matrice Germanica.

l’obbiettivo del dodekatheismo

Oggi il termine utilizzato sopratutto a sinonimo dei movimenti “neo-pagani”, in realtà ha la ( giusta) pretesa di eliminare le distinzioni tra “nuovo” e “vecchio”, creando un unico filo conduttore (storicamente attendibile) tra le tradizioni del passato reinserendole in un contesto moderno, evitanto però sovrapposizioni inappropriate sia dal punto di vista teologico-escatologico, che dal punto di vista storico e filosofico, tipiche delle tradizioni “neo-pagane”.

la dottrina dodekatheista

la dottrina Dodekatheista non è stata scritta dagli uomini, ma è stata tramandata da essi da più di 5000 anni; non si vota ad unico dio , ma permette di potersi consacrare in maniera consapevole e cosciente al divino; non esclude l’ateismo quando questo si identifica nei valori e nelle virtù esperesse dai miti e dagli Dei, e sopratutto non impone il proprio pensiero teo-fisico, ma piuttosto guarda con fascino e con interessa alle scienze, alle filosofie, alle arti e alle altri religioni sempre nell’interesse e nel rispetto comune, delle persone e della natura.

in questa dimensione i sentieri essoterici ed esoterici trovano la propria collazione senza escludersi, ma integrandosi a vicenda e coinvolgenddosi e dedicandosi a quelle nicchie a cui essi sono rivolti, privando la coscienza e la conoscenza, di quelle sovrastrutture dettate da superstizione e folklore a cui siamo sempre più abituati.

comunità dodekatheista

la comunità dodekatheista è sempre in forte espansione, tanto che molti neo-pagani stanno prendendo coscienza della propria dimensione “convertendosi” al dodekatheismo e definendo essi stessi Dodekatheisti e non più pagani, al fianco di quelle persone di tutto il mondo che sentono e riconoscono nel dodekathesimo le radici della propria storia.
In Italia dal 2013 è il progetto Templum Dianae che si occupa di tramandare, supportare e diffondere la dottrina dodekatheista.

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