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I poemi runici sono poemi che elencano le lettere dei vari alfabeti runici fornendo per ciascuna runa una strofa  esplicativa.
I tre poemi che si sono conservati fino ad oggi sono il poema runico anglosassone, il poema runico norvegese ed il poema runico islandese.
I poemi islandese e norvegese elencano le 16 rune del Fuþark recente, mentre quello anglosassone le 29 del Fuþorc antico.
Ogni poema differisce dagli altri nel metro, ma essi contengono numerosi parallelismi; inoltre forniscono svariati riferimenti a figure della mitologia norrena e della mitologia anglosassone (quest’ultima include anche riferimenti cristiani).
Una lista di nomi di rune è contenuta anche nell’Abecedarium Nordmannicum, un manoscritto del IX secolo, ma se possa essere chiamato poema o meno è oggetto di dibattito.

È stato teorizzato che i poemi runici fossero tecniche mnemoniche che permettevano di ricordare l’ordine e il nome di ogni lettera dell’alfabeto, e forse potrebbero essere state un catalogo di importanti informazioni culturali, organizzate in maniera da poter essere ricordate facilmente; in questo i poemi runici sono stati paragonati ai detti anglosassoni, alla poesia gnomica e ad alcune forme di poesia norrena finalizzate all’apprendimento.

 

Poema runico Anglosassone

Poema runico Anglosassone

Poema runico islandese

 

Poema runico islandese

Poema runico Norvegese

 

Poema runico Norvegese

Abecedarium Nordmannicum

 

Abecedarium Nordmannicum

 

 

 

 

 

 

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