come anticpiato nell’articolo sulle leggende e i miti di Diana la stroria Tra Artemide e Orione rimane uno degli episiodi più controversi della mitologia classica, sopratutto per il numero di miti differenti e contrastanti che lo riguardano.

Diana e Orione nel mito Romano

Orione Tipater, generato dalle urine di Giove,Nettuno e Mercurio in pochissimo tempo, divenne un gigante di straordinaria bellezza, tanto alto che, mentre scendeva da una montagna appoggiato ad un olmo, la sua testa era nascosta tra le nubi.
Diana lo prese al suo servizio facendolo ministro del suo culto e con lui andava a caccia,inoltre
Igino  racconta della morte di Orione ucciso da Diana perché aveva tentato di violentarla.

Un’altra versione narra della morte di Orione per mano di Diana. Secondo questa versione, una mattina Diana passeggiava lungo la riva del mare, in attesa che Orione la raggiungesse per una nuova battuta di caccia. Era armata di arco e la sua faretra era piena di frecce d’argento. Mentre passeggiava, suo fratello Apollo le si affiancò sorridente, in silenzio, armato anch’esso con arco e frecce.
Apollo era contrariato dall’amore che sua sorella Diana provava per il mortale Orione, forse perché quell’amore distraeva Diana dai suoi doveri, forse per semplice gelosia. Quindi le tese un tranello, sfidandola a colpire un bersaglio mobile che in lontananza era appena visibile tra le onde del mare. Diana accettò quella sfida e scoccò una sola freccia che colpì in pieno il bersaglio. Mentre esultava per la sua abilità si accorse che il fratello Apollo non sorrideva più e, mentre il bersaglio si avvicinava a riva sospinto dalle onde, nel cuore di Diana cresceva un’ansia profonda.
Quel corpo era di Orione che, trafitto alle tempie dalla freccia d’argento di Diana, giaceva sulla riva come fosse di marmo. Alla sua vista, Diana pianse mentre Sirio, il cane fedele, ululava nel vento. Giove ebbe pietà di quel dolore e accolse Orione e Sirio in cielo tra le splendenti costellazioni. Da allora, Diana, si allieta guardando Orione, il bel cacciatore. Lui, con corazza d’oro e spada d’oro, va per il cielo in traccia di favolose fiere, mentre Sirio, il suo cane fedele, lo segue traverso i campi turchini fioriti di stelle.

Esistono altre tradizioni riguardo alla morte di Orione: alcune dicono che lo Scorpione fu mandato a uccidere Orione da Apollo, fratello della dea, che quando venne a conoscenza dell’affetto di Artemide verso il cacciatore, ne rimase piuttosto contrariato; altre, invece, narrano che fu Orione a innamorarsi di Artemide e non viceversa e che, per difendersi da lui, la dea lo uccise con le sue frecce.

Diana e Orione nel mito Greco

Secondo Ferecide citato da Apollodoro, Orione era un gigante, figlio di Poseidone ed Euriale (gorgone figlia di Minosse re di Creta).

Cacciatore dagli occhi celesti, usciva di notte accompagnato dal suo fedele segugio, Sirio, in cerca di prede. La dea Artemide, che con lui condivideva molte battute di caccia, se ne invaghì perdutamente e, nonostante fosse famosa per la sua sacra castità, gli fece delle esplicite offerte. Orione declinò i ripetuti inviti con garbo, spiegando alla dea che mai avrebbe potuto tradire la sua amata sposa, alla quale era eternamente grato per aver riacquistato la vista.
Inizialmente Artemide si mise l’animo in pace, ammirando, anzi, la insolita fedeltà dell’uomo. Quando però successivamente scoprì che Orione si era invaghito delle Pleiadi, le sette figlie di Atlante e Pleione, e che aveva cominciato a molestarle, la dea fu accecata dall’ira e per vendicare l’incredibile affronto subìto inviò un suo fedele servo, lo Scorpione; la bestia si intrufolò nella capanna del cacciatore durante la notte e ne attese il ritorno fino all’alba; il mostro continuò a rimaner nascosto fino a quando l’eroe ed il suo fido compagno non presero sonno, stanchi per un’intensa battuta di caccia, ed infine sferrò il suo attacco letale con il suo pungiglione avvelenato, prima su Orione e poi su Sirio che si era svegliato ed aveva tentato di difendere il suo padrone.

La morte di Orione

Gli antichi sono quasi tutti concordi nel raccontare che, dopo la sua morte, Quando Zeus scoprì cosa era successo, si adirò molto e dall’alto dell’Olimpo fulminò con una folgore lo scorpione. Infine decise di far ascendere al cielo gli eroi e, da allora, Orione fu collocato in cielo dove forma la Costellazione di Orione, la più luminosa dell’Emisfero boreale, mentre affronta la carica del Toro.
Non tanto lontano da lì luccica il Cane Maggiore (con la stella Sirio, che è la più lucente dell’Emisfero Boreale). La costellazione dello Scorpione, invece, sorge esattamente quando quella di Orione tramonta, affinché il terribile mostro non possa più insidiare il grande cacciatore…
…tuttavia a noi piace pensare che Diana ancora osservi il suo cacciatore e il fedele Sirio, memore dell’amore che li seppe unire…

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