Artemìio o Artemiióne (Αρτεμίσιος) era l’ultimo mese d’inverno in cui solitamente cadeva l’equinozio di Primavera, dedicato quindi alla stessa Dea Artemide in Laconia.
Anche l’Attica di Atene, consacrava il mese di Artemide in modo simile, dedicandolo alla caccia e al cervo;il loro mese secondo il calendario Attico era chiamato
Elafebolione (Ἐλαφηβολιών, Elafeboliòn).

caccia al cervo, mese di artemide
Diana e le Ninfe a caccia del cervo, 1635-1640,

Artemisio: il mese di Artemide a Sparta ed Efeso

il Mese Artemisio, dedicato alla rinascita della primavera era particolarmente celebrato in tutto il mondo Greco.
In particolara in Laconia (sparta) ed A Efeso troviamo delle feste molto importanti, definite Artemisie o  Efesie.

le Artemisie

le Artemisie erano forse celebrate il giorno dell’equinozio, o probabilmentela festa primitiva da cui poi ebbe origine la pasqua cattolica (basata appunto sul ciclo metonico),erano celebrate con lunghe processioni e giochi  di diversi tipi:

  • giochi ginnici
  • corse
  • agoni musicali (gare di componimento ed esecuzione musicale)

 

corsa olympica
corsa olympica

quello che più spicca è però la competizione ginnica, dove ad esempio ad Ipepa in Lidia al culto di Artemide persica, si celbravano dei giochi (gare ginniche) detti “Megála Artemeísia” (Μεγάλα ‘Αρτεμείσια) Grande Artemisia sotto la sorveglianza di direttori (agonoteti).
é possibile inoltre che come in attica venissero offerte delle torte, a forma di cervo.

Elafebolione: il mese di artemide in Attica

artemisie
Elafebolione era il mese consacrato alla caccia del Cervo.

Elafebolione come il Mese Artemisio, dedicato alla rinascita della primavera e sopratutto alla caccia del Cervo, infatti venivano celebrate le feste dette Elafebolie dedicate ad Artemide Elaphebolos (“uccisora di cervi”).

le Elafebolie

le Elafebolie (‘Ελαϕηβόλια) erano festivitàa  in onore di Artemide ἐλαϕηβόλος (“cacciatrice di cervi”) nel mese di Elafebolione.
È probabile che la festa si celebrasse anche in Atene, sebbene sia sicuramente testimoniata solo per Iampoli nella Focide.
Probabilmente la festa di origine molto antiche si celebrava con una caccia la cervo rituale (rimasta come gara ginnica nell’area attica), offrendo l’animale alla Dea.Occorre comunque sottolineare come la definizione più corretta di Diana – Artemide sia “Dea delle Selve” e non come comunemente detto “Dea della caccia”, infatti i cacciatori prima di ogni stagione venatoria erano soliti chiedere il permesso ad Artemide, prima di cacciare le selve, poichè di sua proprietà.

In Epoca tarda quando la grecia classica abbandonò l’immolazione animale e la sostituì con forme di legno o pani a forme animali, in questo periodo dell’anno venivano offerte alla Dea focacce a forma di cervo e la stessa focaccia veniva offerta come libagione a chi parteciva alla festività.

(ricetta del pane di Artemide)

le feste Pandie

pandie
Pandia figlia di selene e zeus , la luna piena

nel mese di Elafebolione, ad Atene, venivano celebrate il tredicesimo o quattordicesimo giorno (nel periodo di plenilunio) le festività in onore della dea Pandia (insieme al Padre Zeus), personificazione appunto del plenilunio.

Pandia  Figlia di Zeus e di Selene, era la dea della luna piena,viene ricordata tra gli altri dei immortali, dai quali si distingue soprattutto per la sua avvenenza.

Occorre comunque sottolineare come Pandia sia una divinità avventizia, identificata ora con Selene stessa, ora con sua figlia, che cela un teonimo, cioè un’origine posticcia. Pandia è infatti un neutro plurale che si riferisce alla festa ateniese delle “Pandie” e vuol dire «festa comune (cui partecipa tutto il popolo) di Zeus», probabile retaggio di un antico passato dedito ai culti delle madri europee…

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