Futhark Anglo-sassone

franks_casket

Vi sono teorie contrastanti sulle origini del Fuþorc anglosassone. Una teoria propone che si sviluppò in Frisia e da lì si diffuse più tardi in Inghilterra; un’altra afferma che le rune furono dapprima introdotte in Inghilterra dalla Scandinavia dove fu modificato (e si creò il Fuþorc) ed esportato poi in Frisia. Entrambe le teorie hanno le loro debolezze interne, ed una risposta definitiva dovrà probabilmente aspettare nuove prove archeologiche.
Il primo Fuþorc era identico al Fuþark antico, eccetto per la differenziazione della runa ansuz (Runic letter ansuz.png, a) in tre diverse varianti, Rune-Ac.png (āc), Rune-Æsc.png (æsc) e Rune-Os.png (ōs), per un totale quindi di 26 rune: ciò si rese necessario per tener conto dei nuovi fonemi prodotti dalla differenziazione ingaevonica degli allofoni delle a lunga e breve. In Inghilterra il Fuþorc fu esteso ulteriormente a 28 ed infine a 33 rune, e la scrittura runica in Inghilterra divenne strettamente legata agli scriptoria latini dal tempo della cristianizzazione degli Anglosassoni nel VII secolo.

RunaNome antico ingleseSignificatoTraslitterazioneIPA
Rune-Feoh.pngFeoh“ricchezza”f[f], [v]
Rune-Ur.pngUr“uro“u[u]
Rune-Thorn.pngÞorn“spina”þ, ð[θ], [ð]
Rune-Os.pngÓs“dio”ó[o]
Rune-Rad.pngRad“cavalcata”r[ɹ]
Rune-Cen.pngCen“fiaccola”c[k]
Rune-Gyfu.pngGyfu“dono”ȝ[g], [j]
Rune-Wynn.pngWynn“gioia”w, ƿ[w]
Rune-Hægl.pngHægl“grandine”h[h]
Rune-Nyd.pngNyd“bisogno”n[n]
Rune-Is.pngIs“ghiaccio”i[i]
Rune-Ger.pngGer“anno, raccolto”j[j]
Rune-Eoh.pngEoh“tasso“eo[e:o]
Rune-Peorð.pngPeorð(incerto)p[p]
Rune-Eolh.pngEolh“alce“x[ks]
Rune-Sigel.pngSigel“Sole”s[s], [z]
Rune-Tir.pngTiw“Týr“t[t]
Rune-Beorc.pngBeorc“betulla“b[b]
Rune-Eh.pngEh“cavallo”e[e]
Rune-Mann.pngMann“uomo”m[m]
Rune-Lagu.pngLagu“lago”l[l]
Rune-Ing.pngIng“Yngvi“ŋ[ŋ]
Rune-Eðel.pngÉðel“patrimonio”œ[ø(ː)]
Rune-Dæg.pngDæg“giorno”d[d]
Rune-Ac.pngAc“quercia“a[ɑ]
Rune-Æsc.pngÆsc“frassino“æ[æ]
Rune-Yr.pngyr“arco”y[y]
Rune-Ior.pngIor“anguilla”ia, io[jɑ], [jo]
Rune-Ear.pngEar(“tomba”?)ea[ea]

poema runico anglo sassone:
f u þ o r c ȝ w h n i j eo p x s t b e m l ŋ œ d a æ y io ea
scramasax di Beagnoth:
f u þ o r c ȝ w h n i io eo p x s t b e ŋ d l m j a æ y ea
alfabeto a 33 lettere:
f u þ o r c ȝ w h n i j eo p x s t b e m l ŋ d œ a æ y ea io cw k st g

Futhark scandinavo

Il Fuþark recente (o Futhark recente), chiamato anche rune scandinave, è un alfabeto runico, forma ridotta del Fuþark antico consistente di soli 16 caratteri contro i precedenti 24, in uso a partire dal IX secolo. La riduzione paradossalmente avvenne nello stesso periodo in cui alcuni cambiamenti fonetici portarono ad un gran numero di diversi fonemi nella lingua parlata, quando il proto-norreno evolvette nel norreno.
Fuþark recente si differenzia in due tipologie, quella a rune a rami lunghi (danese) e quella a rune a rami corti (svedese e norvegese). Il perché della differenza tra le due versioni è stata oggetto di dibattito: un’opinione diffusa è che essa sia funzionale, ovvero le rune a rami lunghi erano utilizzate per scrivere sulla pietra, mentre quelle a rami corti erano utilizzati nella vita quotidiana per i messaggi pubblici o privati su legno; inoltre ulteriori versioni si svilupparono a partire dal Fuþark recente, le rune Hälsinge, le rune medievali  e le latinizzate rune dalecarliane.

 

Rune a bastoni corti e lunghi

rune a rami lunghi (sopra) e rami corti (sotto)
rune a rami lunghi (sopra) e rami corti (sotto)

rune Hälsinge o senza bastoni

rune senza
rune senza “bastoni”

rune medioevali

rune medioevali.
rune medioevali.

 


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